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Il 9 febbraio, presso la nostra sede, organizziamo il pranzo sociale dove in tavola trionfa lo spiedo. Con garbata insistenza siamo riusciti ad avere come ospiti il nostro Presidente, Alessandro Rossi e la sua gentile consorte. L'atmosfera che si respira risulta così particolarmente allegra e ci pervade un pizzico di emozione. Si canta fino a tarda ora. Dal 9 all'11 maggio partecipiamo all'Adunata Nazionale di Reggio Emilia. La nostra base viene allestita a Santa Maria della Fossa. Venticinque i soci partecipanti, in gran parte giovani. Il paese è piccolo ma la gente è molto cordiale. Dista 10 chilometri dal capoluogo ma il servizio ferroviario, molto efficiente, ci permette i necessari spostamenti. Si arriva alla sfilata domenicale dove si manifesta con tutto il vigore la protesta verso le alte cariche dello Stato per la soppressione dei reparti delle Truppe Alpine. L'8 giugno ci fanno visita gli amici del Gruppo di Castiglione Tinella accompagnati dall'impareggiabile Piergiorgio Mignone. Li accogliamo alla presenza del Sindaco di Collebeato, Prof. Laura Sacchetti Roncaglio. Dopo la partecipazione alla Santa Messa consumiamo il pranzo in sede rivivendo i momenti felici trascorsi insieme. Purtroppo, però, il Capogruppo Aurelio Sgrò non ha potuto intervenire per gravi problemi di salute. Ci viene consegnata una lettera che risulterà poi essere il suo testamento perchè il 17 agosto dello stesso anno "andrà avanti" per il Paradiso di Cantore.
Da queste colonne desideriamo rendergli pubblica testimonianza ricordandolo con tanto affetto e molto rimpianto per le sue doti di intelligenza, generosità e bontà che ha saputo trasmettere a tutti noi. L'8 novembre quattordici volontari partono per Scopoli per portare aiuto alla popolazione colpita dal terremoto. Fanno parte due nostri Alpini assieme al Capogruppo Gianantonio Marsegaglia.


L'ULTIMA LETTERA DEL CAPOGRUPPO SGRO'

Castiglione Tinella 07/06/1997


Cari Amici di Collebeato,
sono addolorato di non poter essere oggi con voi ma purtroppo mi è stato impossibile partecipare alla gita sociale, sospirata da oltre un anno. Spero proprio che non mancheranno altri momenti per poterci incontrare e trascorrere qualche ora insieme in allegria. Vi ringrazio per tutto quello che avete fatto per gli amici del Gruppo e dei loro famigliari; sono certo che da questo incontro nasceranno amicizie sincere e durature che daranno i loro frutti in futuro. Sono lontano ma è come se fossi lì con voi, partecipo alla vostra allegria e sono contento.
Un caro saluto alpino ed un abbraccio a tutti voi con la speranza di presto incontrarci.



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