«Bella lavita»

di Lucio Dalla

Rizzoli

98 pagine

9 € (17.426 lire)  

Certe cose si dicono solo nelle canzoni, perché acquistano forza e leggerezza nella musica. Per esprimere la stessa emozione in un racconto è necessario riprendere in mano carta e penna, per cambiare tutto. Il contenuto può restare, ma la forma deve rispettare altre regole e altre convenzioni. Passare da un testo musicale a un testo letterario è infatti un’operazione complessa, come può esserlo la traduzione di un’opera straniera. E’ necessario conoscere due linguaggi, quello della musica e della letteratura, ricordando che diversi elementi dovranno essere modificati, alcune descrizioni sostituite, tante immagini poetiche cancellate: un processo che molti artisti potrebbero trovare doloroso e difficile.

Lucio Dalla ha tratto undici racconti da undici brani musicali, senza realmente scoprire nel linguaggio letterario un nuovo strumento di espressione. Descrive i personaggi delle sue canzoni e prova a spiegarne le emozioni, ma rischia di cancellare il valore evocativo e simbolico delle parole, che nella musica lasciavano spazio all’immaginazione.

Forse non bisognerebbe leggere «Bella Lavita» come un insieme di racconti, ma come il taccuino di un artista, che ha deciso di svelare il backstage del suo ultimo album. In questo senso il libro riacquista fascino, portandoci a contatto con il mondo poetico e visionario del cantante bolognese.

 Mara Pace

LINK

Il sito ufficiale di Lucio Dalla (www.luciodalla.it)

Tre canzoni in spagnolo (http://www.musicanews.com/dalla/spagnolo.htm)

Ascolta «Siciliano» in Mp3 (http://www.pressingline.it/audio/dalla_luna/sicilian.mp3)