«Medici di guerra,
inviati di pace»
AA. VV.
Prefazione di Ennio
Remondino
Guerini e Associati
153 pagine
12,50 Euro
Molte voci si sono intrecciate per spiegarci cosa è accaduto in Afghanistan, anche se oggi raccontare la guerra è sempre più difficile. Lo dicono in tanti, giornalisti fotografi e volontari, tra cui Ettore Mo, Giulietto Chiesa, Peter Arnett e Ennio Remondino. Quest’ultimo, inviato per la Rai e autore di «La televisione va alla guerra» (Sperling & Kupfer), nella prefazione al nuovo libro di Emergency spiega che l’informazione per gli eserciti è un arma, e ricorda di aver letto su un manuale per ufficiali di carriera parole come «propaganda, guerra psicologica, pubbliche relazioni, evento, opinione pubblica, target, immagine, persuasione, formazione del consenso».
Alle cronache ufficiali suggerite dai militari, provano ancora a contrapporsi molti giornalisti, tra cui gli stessi inviati speciali di Emergency, che durante il conflitto hanno raccontato, attraverso il sito dell’associazione, episodi e storie vissute in prima persona, non soggette a censura e manipolazione. Gli articoli di Giulietto Chiesa, Maso Notarianni, Gian Luca Pasini, le vignette di Vauro, le dure riflessioni di Gino Strada e le testimonianze del chirurgo Marco Garatti e dell’infermiere Matteo Dell’Aira, passati dal web alla carta, intendono rappresentare «un altro Afghanistan» agli occhi dell’Occidente. Leggendo «Medici di guerra inviati di pace» incontrerete bambini che non conoscono la data del proprio compleanno, medici stanchi e determinati, ragazzini e volontari emozionati per l’accensione di una lampadina elettrica e giovani afghani che pensano al futuro, studiando inglese e computer per mantenere la famiglia: nessuna immagine di repertorio, ma nomi, ricordi e voglia di pace.
LINK
Emergency
(www.emergency.it)
Afghanistan
online (www.afghan-web.com)
Maso Notarianni (notarianni.wav)