«Il violino nero»

 

Maxence Fermine

Bompiani

Pagine 143, 16.000 lire (8,26 Euro)

Dopo il bianco e la poesia di «Neve», Maxence Fermine sceglie di dedicare il suo nuovo romanzo al nero e alla musica. Nel 1795 il piccolo Johannes incontra un zigano: da allora il violino (www.mediasoft.it/music/violino/violino.html) sarà il suo unico e inseparabile compagno. «Non suonava con le mani, bensì col cuore» e la sua fama si diffuse rapidamente in tutta Europa. Quando il bambino diventa un ragazzo, abbandona il palcoscenico e prova a scrivere un’opera perfetta. Più la compone, più questa diventa immaginaria.

La guerra voluta Napoleone strappa il musicista da Parigi portandolo a Venezia, nella città più silenziosa del mondo. Johannes la definisce «un sogno allungato sulla riva del mare». Qui incontra il liutaio Erasmus, ultimo erede della tradizione Stradivari, che lavora per «mutare la musica in vita». Scoperta la comune passione, il vecchio artigiano racconterà al giovane soldato la sua storia e il sogno di costruire uno strumento capace di eguagliare la voce di Carla, affascinante figlia del conte.

«Il violino nero» rappresenta la musica, l’amore, la bellezza e la femminilità: valori assoluti, a cui i personaggi aspirano e che noi troviamo riflessi nella scrittura di questo giovane autore francese.

Mara Pace 

LINK

Il sito della BBC per la musica classica (in inglese) (http://www.bbcmusicmagazine.com/)

Un portale italiano per la musica classica (http://www.bbcmusicmagazine.com/)