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chi era Cupido?
Il più famoso dei simboli di San Valentino.
Cupido ha sempre avuto un ruolo importante nelle celebrazioni dell'amore e degli innamorati. E' conosciuto come un bambino dispettoso e alato, le cui frecce causano a chi ne è colpito un profondo ed immediato innamoramento. Nell'antica Grecia era conosciuto con il nome di Eros, giovane figlio di Afrodite, la dea della bellezza e dell'amore. Per i romani era Cupido, figlio di Venere. Una leggenda narra che Cupido e di Psiche, ragazza mortale, erano stretti da una profonda amicizia, ma Venere, gelosa della bellezza di lei, ordinò a Cupido di punire la superba mortale. Cupido, invece, si innamorò profondamente di lei, la sposò, ma, da ragazza mortale aveva il divieto di guardare il suo sposo. Psiche viveva felicemente, fino al giorno in cui le sue sorelle la convinsero a guardare Cupido, il quale la punì andandosene. Il castello e i meravigliosi giardini dove prima abitavano felici scomparvero insieme a lui e Psiche si ritrovò sola in un prato.
Disperata, si mise a cercare il suo amore, e nel suo cammino si imbatté in un tempio di Venere. La dea era ancora intenzionata ad annientare la ragazza, e la sottopose a una serie di prove sempre più impegnative e pericolose. Come ultima, a Psiche venne data una piccola scatola che doveva portare nel regno dei morti. Venere le disse di prendere un po' della bellezza di Proserpina, la moglie di Plutone, e di metterla nella scatola. La dea le consigliò di fare molta attenzione e di evitare assolutamente di aprire la scatola. Ma Psiche non resistette alla tentazione e la aprì, e invece di trovare una parte della bellezza di Proserpina trovò un sonno mortale.
Cupido trovandola senza vita, si riprese il sonno dal suo corpo mortale e lo ripose nella scatola.
Cupido e Venere perdonarono Psiche, e per premiarla per l'amore dimostrato la elessero a dea.
origine della festa di San Valentino
La festa e' un insieme di tradizioni cristiane, pagane e secolari. E' la festa del santo cristiano, di cui pero' si hanno dubbi sulle origini. Per alcuni Velentino era un prete che viveva a Roma in un periodo in cui il Cristianesimo era una religione nuova. L'imperatore dell'epoca, Claudio II, ordino' ai suoi soldati di non sposarsi o fidanzarsi, temendo che avrebbero preferito rimanere a casa con le proprie famiglie piuttosto che combattere le guerre di un imperatore. Valentino sfido' il decreto imperiale e sposo' segretamente molte giovani coppie. Fu alla fine arrestato, imprigionato e decapitato il 14 febbraio 270. Un'altra storia racconta di un prete, Valentino, che venne arrestato perche' non pregava gli dei romani. Mentre era in prigione molti bambini gli facevano pervenire fiori e bigliettini per dimostrare il loro affetto. La fantasia popolare aggiunse poi che la figlia cieca del carceriere divenne molto amica di Valentino, il quale prego' molto affinche' le ritornasse la vista. Quando il miracolo avvenne, la ragazza riusci' solo a leggere l'ultimo addio di Valentino. Altri ancora pensano che il nome Valentino sia derivato dalla parola normanna "galantin", cioe' "amante di donne".
Alla fine il risultato e' che San Valentino e' risordato come patrono degli innamorati.
Piu' anticamente i romani festeggiavano il 15 febbraio i Lupercalia, festa in onore di Luperco, dio delle greggi e dei raccolti. Alla sua fondazione Roma era minacciata dai lupi, e i romani chiesero aiuto a Luperco per liberarsene. I Lupercalia erano una festa di primavera: il calendario romano era infatti diverso e febbraio concideva con l'inizio della primavera.
In onore di Luperco si faceva una sorta di pesca, durante la vigilia della festa (quindi il 14 febbraio). Tutte le giovani donne mettevano un foglietto che riportava il loro nome in un otre dal quale i ragazzi poi pescavano. Il ragazzo e la ragazza cosi' sortaggiata avrebbero condiviso le attivita' di tutto un anno. Questa festa continuo' ad essere festeggiata in questo modo fino al XV secolo nonostante lo sforzo della chiesa cattolica di abolire le feste pagane.
perchè X vuol dire bacio?
Nel mondo anglosassone e sempre piu' diffusamente, alla fine di una lettera si usano mettere 3 o piu' X che significano "baci".
L'origine di questo segno e' da ricercarsi nel costume medievale per cui gli analfabeti firmavano i documenti davanti a testimoni con una X e baciavano poi il loro segno per dimostrare sincerita'. Quindi la X divenne sinonimo di bacio.
Ma perche' si usava la X per rappresentare il proprio nome? Le possibili spiegazioni sono due: la prima e' che la X rappresenta una croce, e in particolare una croce decussata, simbolo di S. Andrea (fratello di S. Pietro). Probabilmente con tale X si suggellava un documento nel nome del martire. Fu solo piu' tardi che si penso' alla X come ad una lettera dell'alfabeto e non piu' solo ad una croce.
La seconda possibile spiegazione e' che si suggellava un documento nel nome di Cristo, dato che la chiesa cattolica usava rappresentarlo in questo modo.
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