il linguaggio dei fiori
Il fiore classico per il giorno di San Valentino e' la ROSA, ma si puo' cercare anche qualche altro fiore che esprima lo stesso sentimento.
Per esempio il crisantemo rosso, i tulipani e i garofani vogliono dire amore. La margherita e' un complimento alla bellezza, mentre la calla celebra lo splendore della bellezza. La gardenia e' per i piu' paurosi e timidi: esprime amore segreto e non ancora rivelato. Le violette sono segno di affetto.
Altri fiori diventano espressione di sentimenti meno romantici, come il narciso che sottolineando la vanita', e' il fiore dell'amor proprio. La petunia e' segno di rabbia e risentimento. Quando poi la tua meta' preferisce stare con qualcun altro/a, regala un dente di leone colto dal ciglio della strada.
La calendula ben fiorita significa gelosia, se ha invece fiori piccoli incoraggia l'amato/a a non disperare mai. Un garofano screziato significa rifiuto, e se ci si trova in una situazione simile perche' mandarlo?
Ci sono poi fiori e piante molto particolari: per esempio, per coloro che hanno una corazza da duri e sono dei teneri d'animo, il cactus e' perfetto, all'apparenza e' intimidatorio, ma ha un messaggio piu' profondo di calore.
Per gli affezionati alla mamma, il muschio e' un segno affascinanate dell'amore materno: la mamma lo apprezzera' (deve apprezzarlo, e' la tua mamma!)
Sempre in tema floreale, se non ricevi fiori per regalo, ma un invito a cena a base di pasta, attenzione al pesto: il basilico significa odio.

 

la rosa
Le rose sono i fiori coltivati piu' antichi e la prima di cui si abbia conoscenza cresceva in Asia 5000 anni fa. Per quanto riguarda la forma selvatica, esistono fossili risalenti a 35 milioni di anni fa.
La rosa ha resistito al passare degli anni ed e' ancora oggi il fiore piu' venduto.
Gli antichi ne spiegavano la bellezza attraverso leggende. Cosi' la dea greca Cloris inciampo' un giorno in una bellissima ninfa ormai morta e la trasformo' in un fiore. Afrodite aggiunse la bellezza e le tre Grazie le diedero splendore, fascino e letizia. Dioniso le dono' il suo nettare fragrante, mentre Zefiro, il vento dell'ovest, soffio' via le nuvole cosi' che Apollo potesse immergerla in un bagno di sole. Il fiore venne infine dato ad Eros, il dio dell'amore, e chiamato "Regina dei fiori".
Anche i romani avevano la loro versione dei fatti. Secondo la loro leggenda, una certa Rodante aveva molti corteggiatori pronti a sposarla, ma nessuno di loro la interessava. Questi uomini erano talmente innamorati che arrivarono al punto di sfondare la porta della casa di Rodante. Il fatto indegno' Diana che trasformo' la donna in un fiore e i suoi innamorati in spine.
Qualsiasi sia l'origine, comunque, la rosa e' innegabilmente il simbolo piu' conosciuto di bellezza e amore, almeno in Occidente.
Una rosa sola indica semplicita' (un'affermazione forse che il portafoglio e' un po' vuoto).
E non sono da confondere le rose bianche con i boccioli di rose bianche: le prime dicono "sei divino/a", i secondi "non ho l'eta' per amare!"


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